giovedì 14 luglio 2016

Recensione: Mess di Ilaria Soragni

Titolo: Mess
Autrice: Ilaria Soragni
Editore: Leggereditore
Prezzo: 14,90
eBook: 4,99
Trama: Maryland, USA. Mavis, diciotto anni, viene rinchiusa in un riformatorio, accusata di aggressione. E' internata nell'ala Nord della struttura, dove sono reclusi i ragazzi condannati per reati minori. Indossano delle tute verdi, unico colore in un mare di bianco così monotono da stordirla. Anche Mavis ne indossa una e le vengono illustrate le regole del luogo. La prima è ''non avvicinarsi alla stanza 105'. Diversa dalle altre, in quella cella è rinchiuso un ragazzo di cui nessuno sembra voler parlare. Mavis sa solo che invece lui indossa una tuta arancione e che non dovrebbe trovarsi lì, bensì nell'ala Est, riservata a chi ha commesso crimini gravi. Il suo nome non viene mai pronunciato e gli altri ragazzi si limitano a chiamarlo 105. Da subito incuriosita, Mavis infrange la prima regola, facendo di tutto per entrare in contatto con lui. Poco alla volta riesce ad avvicinarsi, a scoprire il suo nome, Niall, e a violare il suo silenzio impenetrabile. Far Mavis e Niall nasce un rapporto sincero. empatico, che se da una parte darà a Mavis la forza di non crollare, dall'altra la travolgerà. preda di sentimenti ancora sconosciuti e in nome dei quali metterà a rischio la sua stessa vita...



Cosa ne penso???

Ho iniziato questa lettura ignara che fosse una fanfiction dei One Direction, infatti mentre leggevo i primi capitoli e li riconoscevo dai tratti caratteriali e soprattutto fisici mi è scappato un sorriso.  Tuttavia questa scoperta non mi ha distolta dal proseguire la lettura, anzi, ho trovato la cosa non solo divertente, ma anche originale, come pure la trama, innovativa e fuori dal comune. Essa è ambientata in un riformatorio dove finisce la protagonista, Mavis, ingiustamente. Qui conosce subito altri ragazzi tra cui Zayn, Harry, Louis, Liam, i quali la prima cosa di cui la avvertono è di non avvicinarsi in alcun modo alla stanza 105 poiché contiene un ragazzo pericoloso, aggressivo che dovrebbe essere già in carcere a scontare la sua pena e non in quel riformatorio. 

<<Stanne lontana>> ordinò Harry categorico.
<<Dolcezza...>> intervenne Louis. <<Se non vuoi finire male, ti conviene dargli retta.>>
<<Basta parlarne!>> li interruppe Zayn, affacciandosi alla finestra. << Non voglio più sentire una sola parola su quel mostro. >>

Tuttavia gli avvertimenti degli altri ragazzi non sortiscono alcun effetto su Mavis, che si sente sempre più attratta da quel ragazzo misterioso, a cui riuscirà finalmente ad avvicinarsi e scoprire il suo nome, Niall, instaurando con lui un rapporto che va ben oltre l'amicizia. 

Pensava sempre allo strano senso di quiete che provava quando Niall la sfiorava. Ogni volta che lui la toccava, Mavis desiderava soltanto chiudere gli occhi, appoggiarsi alla sua spalla e riposare respirando il suo profumo.

Qui i protagonisti mettono a nudo i propri sentimenti e paure. Non si tratta di una storia d'amore di Mavis e Niall, ma è la storia di tutti i ragazzi che per un motivo o per un'altro sono finiti nel riformatorio. Infatti, nel corso dell'evolversi della trama vengono raccontate le loro storie tramite dei flashback, cosa li ha spinti a finire in quel posto. Mavis non sa perchè Niall indossa la tuta arancione,  tuttavia si fida di lui e aspetta paziente che sia lui a raccontarle la sua storia, nonostante a volta abbia dei crolli e vuole saperne di più. Il dolore e la sofferenza sono all'ordine del giorno, un dolore che colpisce tutti indistintamente. 

Nessuno di loro viveva, si limitavano a tirare avanti, in un perenne stato di ansia, in attesa di fuggire da quell'inferno.

Tutti non vedono l'ora di uscire da quel posto e si pentono degli errori commessi in passato. Ed è anche questo che li unisce in un proposito, ovvero fuggire dal riformatorio. Tuttavia questa impresa non è semplice,infatti troveranno non poche difficoltà e fino alla fine si rimane col fiato sospeso domandandosi se ci riusciranno o meno.  

Le vicende sono narrate in maniera realistica e mostrano il crudo ritratto dei riformatori, dove non mancano le ingiustizie, dove i ragazzi dovrebbero acquistare sicurezza per non commettere di nuovo gli stessi errori, invece si chiudono in se stessi, in un guscio, impedendo ad altri di entrarci e si abbandonano a se stessi. La lettura è fluida e scorrevole e può non piacere a tutti. La consiglio a tutti i ragazzi. 
Voto: 4



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