giovedì 30 giugno 2016

Recensione: Radice di Liliana Marchesi

Trama:
Un mondo perfetto in cui non vi è posto per la criminalità. Un sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio della società e donare a tutti una vita serena e tranquilla. Certo, le differenze fra classi sociali ci sono ancora, ma a tutti è stata data l'opportunità di vivere con dignità.
Solo una piaga affligge l'umanità: le numerose ed inspiegabili morti neonatali alle quali nessuno sembra voler dare il giusto peso. Nessuno eccetto Kendall, che si troverà suo malgrado coinvolta nell'incredibile verità che si cela dietro a questi decessi. 
In una fredda notte di Brooklyn, la vita di Kendall Green verrà sconvolta da un incontro inaspettato che le rivelerà l'esistenza degli Orfani, una fazione segreta che è riuscita a sottrarsi al controllo del Mind e che farà di tutto per controllare questo regno di menzogne.


Cosa ne penso?
Radice è il primo libro di una trilogia distopica. Mi sono affezionata al genere dopo aver letto la saga
The maze runner di James Dashner. Devo dire che non mi aspettavo affatto che mi prendesse cosi tanto, l'ho divorato in tre giorni scarsi. E' stata una lettura inaspettata e piacevole.
I personaggi sono ben delineati e infondono mistero per tutto lo svolgersi della trama. Il libro
è pieno di suspense, che ti spinge a voler sapere di più della storia. Non si è mai sazi.
Kendall che improvvisamente perde la memoria per un motivo ignoto.
Trevor, uomo dall'apparenza dura e enigmatica,ma che nasconde diversi segreti, che le fa visita al bar dove lavora e la salva dalle grinfie del Mind.
Bambini che appena nascono sembrano sani e improvvisamente muoiono per motivi misteriosi.
Le persone che sembrano essere soggiogate da un sistema autoritario e corrotto.
Se vi aspettate di capirci qualcosa, allora non avete capito niente. Le sorprese sono dietro l'angolo.
E' una lettura che consiglio agli amanti del genere. Assolutamente.
Ringrazio l'autrice per avermi fatto conoscere questa nuova avventura!


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